Tiprod

More risoluto it is the approach to the matter electronic of organic Oscillator 707, plan formed from very 10 composers, exclusively of Italian origin, than they are alternated vicendevolmente in un'unica suite, before, hopes of one long series, always for the Tibprod Norwegian. A music that are a stratification of frequencies, bleeps analogic, breaks, fragments intelligent techno, punctuations jazz, expansions, insomma an imposing size of sonorous information elaborated and miscelate skillfully from Guignol Dangereux. From this magma in constant change familiar attitudes emerge clearly as the elaborations orchestrate them of Stefano De Santis in the cloth of Urkuma, Luca Confusion with its distorted ideas of rhythm and sound, all load dynamics to which they have to us then in the years accustomed the constructions idm of Guignol Dangereux and Empty Orchestra and Paul Veneziani, Purusha, practically an encounter between some of the electronics composers more promising scattered along the peninsula. The disc turns out intriguer indeed and those that come outside are beyond 40 minuteren of mind trip covering with the very fixed caps on the head. Più risoluto è l’approccio alla materia elettronica dell’organico Oscillator 707, progetto formato da ben 10 compositori, esclusivamente di provenienza italiana, che si alternano vicendevolmente in un'unica suite, la prima, si spera di una lunga serie, sempre per la norvegese Tibprod. Una musica che è una stratificazione di frequenze, bleeps analogici, breaks, frammenti intelligent techno, punteggiature jazz, dilatazioni, insomma un’imponente mole di informazioni sonore elaborate e miscelate magistralmente da Guignol Dangereux. Da questo magma in costante mutamento emergono chiaramente attitudini familiari come le elaborazioni strumentali di Stefano De Santis nei panni di Urkuma, Luca Confusione con le sue idee distorte di ritmo e di suono, tutta la carica dinamica a cui ci hanno negli anni abituato le costruzioni idm di Guignol Dangereux e di Orchestra Vuota e poi Paolo Veneziani, Purusha, praticamente un incontro tra alcuni dei compositori di elettronica più promettenti sparsi lungo la penisola. Il disco risulta davvero intrigante e quelli che vengono fuori sono oltre 40 minuti di mind trip da percorrere con le cuffie ben fissate sulla testa. kathodik.tk, Recensore: Vittorio Marozzi, Voto: (4,5 stars of 5)

Più risoluto è l’approccio alla materia elettronica dell’organico Oscillator 707, progetto formato da ben 10 compositori, esclusivamente di provenienza italiana, che si alternano vicendevolmente in un’unica suite, la prima, si spera di una lunga serie, sempre per la norvegese Tibprod. Una musica che è una stratificazione di frequenze, bleeps analogici, breaks, frammenti intellingent techno, punteggiature jazz, dilatazioni, insomma un’imponente mole di informazioni sonore elaborate e miscelate magistralmente da Guignol Dangereux. Da questo magma in costante mutamento emergono chiaramente attitudini familiari come le elaborazioni strumentali di Stefano De Santis nei panni di Urkuma, Luca Confusione con le sue idee distorte di ritmo e di suono, tutta la carica dinamica a cui ci hanno negli anni abituato le costruzioni idm di Guignol Dangereux e di Orchestra Vuota e poi Paolo Veneziani, Purusha, praticamente un incontro tra alcuni dei compositori di elettronica più promettenti sparsi lungo la penisola. Il disco risulta davvero intrigante e quelli che vengono fuori sono oltre 40 minuti di mind trip da percorrere con le cuffie ben fissate sulla testa.
musicclub.it (di Vittorio Marozzi - bleeps@katamail.com )

The release by Oscillator 707 is something I don't understand. It's one track on the CDR, but apperentely ten different Italian acts are involved but it's all mixed together by Guignol Dangereux. Did he somehow 'remix' the pieces? Are they originals? Is then Oscillator 707 the same thing as Guignol Dangereux? Or are all the bands of Oscillator 707 and this one is just mixed by Guignol Dangereux? The website wasn't very clear. It's hard to tell which track is by whom, but after a lenghty intro of ambience and ripped apart improvised music, things start to speed up, rhythmwise. Loads of techno inspired musics drop by in quite a nice mix. I had however the same mixed feelings as with A.H.B.: no standout track, but also not a real weak brother. Again, ok, but not great.
Frans de Waard, Vital Weekly

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